Il progetto dona nuova luce ai luoghi simbolo della città: Piazza Duomo, l’Arco di Druso, la Chiesa dei Santissimi Giovanni e Paolo, così come alle famose sculture del V Festival dei Due mondi del 1962
“Colonna del Viaggiatore” di Arnaldo Pomodoro
“Spoleto 1962″ di Nino Franchina
“Stranger III” di Lynn Chadwick
“Colloquio Spoletino” di Pietro Consagra
Stranger III, Lynn Chadwick
Colonna del Viaggiatore, Arnaldo Pomodoro
Per ogni sito è stato studiato il giusto taglio di luce, privilegiando temperature di colore adeguate, al fine di risaltare alla perfezione i materiali e la plasticità delle sculture.
Spoleto 1962, Nino Franchina
Arco di Druso
Chiesa dei SS Giovanni e Paolo
Colloquio Spoletino, Pietro Consagra
Spoleto 1962, Nino Franchina
Arco di Druso
Chiesa dei SS Giovanni e Paolo
Colloquio Spoletino, Pietro Consagra
In Piazza Duomo l’illuminazione diventa dinamica e consente di valorizzare con diverse variazioni tonali la facciata del Duomo, il rosone, il Campanile e tutto il complesso circostante: Sant’Eufemia, Palazzo Racani Arroni e la Piazza stessa.
A livello progettuale si è scelto di lavorare solo sui toni del bianco e dei colori pastello, seguendo il variare naturale della temperatura della luce durante il giorno.
All’illuminazione monumentale dei siti artistici e storici della città si aggiunge l’illuminazione museale di Palazzo Collicola. Scopri il progetto.